"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza." Antonio Gramsci

domenica 8 marzo 2009

Buon 8 marzo a chi?





























Non ho mai capito questa festa.

E' un po' come Carnevale: semel in anno licet insanire, come dire che domani si torna alla serietà ed allo status quo.
Da ragazza, trovavo abbastanza ridicoli i caroselli intorno a quei poveretti dei nostri compagni che - per quella data - si dovevano lasciar fare di tutto guardandoci spesso con tolleranza, tanto poi il giorno dopo saremmo rientrate nei ranghi, al ruolo consueto di "angeli del ciclostile"... Mica tutti, certo!, e per fortuna...
Oggi, da vecchierella, questa data mi fa solo tristezza.
E allora, i miei auguri vanno:

a tutte le donne, di qualsiasi classe, i cui mariti son tornati a casa con un mazzo di rose ed i pasticcini, tanto poi domani la musica cambia e si torna agli schiaffi, ai pugni ed ai calci

alle lavoratrici preparate ed agguerrite che si sentono rispondere da "alti personaggi" con battute indegne di un cabaret di quarto livello se rivendicane lavoro, rispetto e parità

alle studentesse che passeranno l'esame se saranno gentili con il professore - beninteso, con un voto inferiore ai colleghi uomini

alle lavoratrici il cui datore di lavoro oggi ha regalato la mimosa, e domani chiamerà il loro collega maschio per proporgli un aumento di stipendio ed una mansione più interessante

a tutte le donne che fanno due/tre lavori, vengono pagate - e pure poco! - per uno ma ciò nonostante tutti i giorni fanno andare avanti questo paese delle banane... in tutti i sensi

alle bambine stuprate in famiglia, che dovrebbero cristianamente sopportare e portare avanti gravidanze che mettono a rischio quantomeno la loro salute in nome di uno strano "diritto alla vita"... quella altrui, ovviamente

alle donne violentate - a qualsiasi categoria appartengano - fisicamente e/o psicologicamente

alle ragazze igenue, cui un maschio promette un avvenire migliore e si ritrovano sulla strada

...

potrei continuare l'elenco, ma credo abbiate capito. Auguro a tutte queste donne - ma anche alle altre, tranne quelle che io chiamo "donne per caso", quelle che educano figli maschilisti e razzisti, quelle che proteggono il partner anziché i propri figli, quelle che ti fanno vergognare di essere donna - di trovare la forza di ribellarsi, e, tutte insieme, anche con gli uomini di buona volontà, arrivare finalmente ad essere "soltanto" esseri umani.

Detesto i discorsi ufficiali che oggi si sono sprecati, sono anni che li sento ma le pubblicità non cambiano, la cultura è sempre androcentrica e la disciminazione impazza.

Che ce ne facciamo dell'otto marzo, se resta un giorno all'anno? Tenetevi le vostre mimose e dateci quello che la Costituzione sancisce. Una volta per tutte.

4 commenti:

Franca ha detto...

In effetti ci sarebbe da chiedere se oggi ha ancora un senso festeggiare l'otto marzo, soprattutto se ilmodo di festeggiarlo è quello che va di moda.
Ma ha sicuramente senso se questa giornata viene riportata al suo significato originario.
Il miglior modo di festeggiarlo e di continuare a lottare (o ricominciare a farlo) per ilmantenimento e l'allargamento dei diritti civili di tutti, dalla difesa della legge 194 alla fecondazione assistita, dal riconoscimento delle unioni di fatto al diritto di poter scegliere come terminare la propria vita, alla pretesa di avere uno stato pienamente laico che rispetta il credo religiosoma non se ne fa condizionare per quelle che sono leggi fondamentali del suo ordinamento.
A te, a me, e a tutte quelle come noi: buon otto marzo...

Chit ha detto...

Sarebbe bello fosse una giornata di festa lunga un anno, non un misero giorno!? :-S

Franca ha detto...

O.T.

Ho letto con piacere il tuo commento sul post del mio compleanno.
Pensavo mi avessi abbandonato...

l'incarcerato ha detto...

Concordo ovviamente con te, posso dire che mi fanno incazzare quelle donne che aspettano l'otto marzo per uscire e andare a cena fuori tutte insieme, e poi spettegolano sull'amica che ha abortito, su quell'altra che ha divorziato, ecc ecc

Ovviamente non voglio generalizzare, ma sono sicuro che donne come te di questa stupida moda se ne frega.

Una abbraccio e rimettiti presto!