"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza." Antonio Gramsci

lunedì 26 marzo 2007

Ricordando Demetrio Stratos











Il 13 giugno 1979, Demetrio Stratos si spegneva al Memorial Hospital di New York, dov'era ricoverato per una leucemia fulminante. Artista straordinario, come leader degli Area e come solista, tra i primi in Italia a usare la voce a 360 gradi, dal jazz al rock, dalla musica etno all'avanguardia, Stratos rimane tuttora un musicista insuperabile. Il Teatro Arsenale, a Milano, ospita stasera "ElectroVoice", seconda edizione del premio internazionale a lui dedicato. A seguire saranno proiettati video storici e filmati di registrazioni inedite dell'ex cantante degli Area. In via Correnti 11, ore 21, INGRESSO LIBERO. info: 02.56804424

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Intervista a Demetrio Stratos

in occasione del concerto tenuto dagli AREA

a Saluzzo (Cn) nell’estate del ‘74 (io c'ero! mauro)

…ognuno portava un’esperienza particolare… uno diverso dall’altro… si è cercato di fare una
musica stile totale… Io vengo dalla Grecia, uno ha avuto esperienze di musica elettronica a Londra,
due vengono dal jazz, uno dalla musica contemporanea… e cerchiamo di fondere… di
avere un connubio tra dodecafonia magari e rock, fra rock e musica balcanica, …e frutto
di questa esperienza nasce un gruppo che si chiama Area…

Il contenuto politico secondo me c’è anche senza che io dica: ” Noi facciamo un pezzo per i
compagni palestinesi…

In radio non ci hanno mai trasmessi… chiaramente, tutti avevano dei blocchi morali, si
scandalizzavano perché abbiamo fatto un pezzo che si chiamava Settembre Nero.

Secondo me non c’è bisogno oggi… diventa romanticismo… spiegare questo tipo di musica;
in chiave di lettura ci sono cinque musicisti che hanno una rabbia repressa perché hanno suonato per
tanti anni quello che volevano i padroni.

Anche oggi per esempio un musicista in Italia per suonare in un locale deve fare il programma che
impone il padrone.

Noi dentro un circuito alternativo abbiamo cercato di dare un taglio con la tradizione, cercando di
dare qualità alla musica… portando un discorso non del capitalismo… non un discorso alla Beatles
o all’americana o all’inglese dove tutti i gruppi purtroppo sono dentro a questo tipo di ideologia.
Abbiamo fatto dure battaglie facendo brani tipo “L’abbattimento della Zeppelin”… che non è altro
che l’abbattimento dell’imperialismo musicale che ti propina sempre gli stessi pezzi, gli stessi
gruppi, lo stesso tipo di musica di consumo e ci ha rotto i coglioni effettivamente, no..?

In Europa, in Italia siamo – direi – stati i primi all’inizio degli anni ’70 ad avere un discorso
creativo, molto libero… capisci?
C’è stata una corrente di musicisti in Europa che voleva abbattere … ci sono stati i Magma in
Francia o in Germania…

Abbiamo dei pezzi – per esempio – dove parliamo dei prigionieri politici… descrivendo tutto
tramite, non so, fischi, suoni elettronici… La lobotomia … l’abbiamo dedicata alla Ulrike Meinhoff
che è stata condannata dal tribunale di Bonn … poi non si sa se l’han fatto…che è il

taglio delle connessioni del cervello…

Il prigioniero… sapete… in Grecia o in Sud America costa troppo, allora tramite la Nato arriva
questa operazione. Il prigioniero viene rincoglionito e poi rimesso in pasto alla società… non va in
prigione.

Lobotomia è un momento di musica gestuale avanzata … dove arriva la provocazione.
Tu non fai più spettacolo sul palco, lo spettacolo diventa la gente.
Radicalizzando il discorso noi subiamo una lobotomia con la TV…Questo pezzo iniziava con delle sigle…
China Martini… Io ho un figlio che è sempre lì…

Queste sigle suonate ad altissime frequenze danno dei disturbi.. c’è un completo buio del palco…
cerchiamo di individuare il pubblico con delle pile… creando complessi… tanti si incazzano… è
per consapevolizzare.

Noi abbiamo un pubblico di quindicenni… che vanno scossi… con Re Nudo a Milano … Vanno a
casa e ci pensano.

ZIG è un’altre cosa. Come tutti i pezzi partono da un concetto possibilmente politico. ZIG Anno
Crescita Zero. Partiamo dall’idea che fra 50 anni il concetto attuale di lavoro… perché un operaio
non fa altro che distruggere quello che è stato creato… il discorso ecologico.
Inizia con una musica elettronica cercando di descrivere una fabbrica… e diventa pian piano un
discorso musicale.

C’è una continua ricerca sperimentale. Come dice Adorno: in una società tecnologizzata devi usare
i mezzi… non posso andare in giro con la chitarra a raccontare le miserie personali…
La nostra è una musica di oggi… racconta il pessimismo della strada.

Contesto la Premiata… in questo momento storico… buttano le bombe a Brescia… trovo stupido
che facciano “Dolcissima Maria”… è assurdo!

Voi siete pessimisti – ci dicono… questa musica è violenta perché nella strada c’è violenza.

D: Gli operai capiscono?


R: Guarda, Gaslini ha fatto “Fabbrica occupata”… non puoi dargli Orietta Berti perché è più facile!
La musica è rivoluzione, vita.
In due anni abbiamo fatto tante situazioni… anche in manicomio da Basaglia a Trieste… Loro
mettono i matti… cioè! In mezzo agli studenti e ai compagni e vedono le reazioni.
Abbiamo occupato piazza Navona con Pannella…tutto gratuitamente.

D:A Milano quando c’era Joan Baez vi hanno fischiati…

R:Lì c’era l’impiegato della domenica…

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Settembre nero.mp3 (download 1, Mb)

Giocare col mondo facendolo a pezzi
bambini che il sole ha ridotto già vecchi.

Non è colpa mia se la tua realtà
mi costringe a fare guerra all'omertà, alla città.

Forse così sapremo quello che vuol dire
affogare nel sangue tutta l'umanità
gente scolorata quasi tutta uguale
la mia rabbia legge sopra i quotidiani.

Leggi nella storia tutto il mio dolore
vedi la mia gente che non vuol morir(e)

Quando guardi il mondo senza aver problemi
cerca nelle cose l'essenzialità.

Non è colpa mia se la tua realtà
mi costringe a fare guerra all'Umanità.

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sulla voce di Demetrio: http://www.thanitart.com/demetrio/stratos.htm


http://www.demetriostratos.it/


2 commenti:

skakkina ha detto...

Ehi, Mauro! Accetto ogni consiglio da te..a casa me lo scarico, mi hai proprio incuriosita!

Val ha detto...

Mio fratello Andrea era un appassionato degli Area ,per questo conosco il pezzo del quale hai riportato il testo e l'Internazionale.
'Azzolina un pezzo di gioventù
Grazie
Val