"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza." Antonio Gramsci

venerdì 6 aprile 2007

Buona Pasqua...




... a chi dà un'occhiata veloce in questo blog e non commenta
a chi si infervora nelle discussioni
a chi ci crede e spera sempre che "questa volta" le cose cambino...
a chi non ci crede ma spera lo stesso
a chi sa cosa fare per cambiare - e lo fa
a chi non lo sa ma vorrebbe farlo

a chi è sulla strada

a chi sta cominciando il cammino

ai giovani

agli anziani

agli occupati incavolati

ai disoccupati

ai precari

alle donne

ai figli

ai genitori

agli uomini di buona volontà

ai diversi di qualunque tipo

agli uguali a sé stessi

a tutti quelli che ci vogliono bene

a chi non ce ne vuole (perché non ci conosce...)

ai politici onesti (due?)

agli amici

ai disperati della terra
ai Maestri e
a chi sa farsi allievo
ai malati perché ritrovino la salute
e
ai sani perché non si ammalino ...
a chi volete voi.....

di cuore, BUONA PASQUA!


dimenticavo: soprattutto ai romani...
che si dimentichino per una volta dell'abbacchio...


7 commenti:

skakkina ha detto...

Belli!!!! Tanti auguri pure a voi, famigliola virtuale, a voi tutti che leggete!

Da romana, raccolgo l'appello, ma vi dico che già "di là" da Fabio ho provato a spiegare perché strafogarsi di abbacchio a Pasqua non rientri esattamente nella logica della catena alimentare...:)

Comunque sicuro me lo trovo in tavola, come ogni anno quando cerco di evitarlo. Ogni anno la stessa storia triste: io guardo gli altri che lo mangiano (piace pure a me..), non lo tocco per principio, e penso che il mio sacrificio non è servito a niente, visto che il poverino ha fatto comunque la finaccia...

Buona Pasqua!!!!

elena ha detto...

In effetti voleva essere una provocazione... è un po' ipocrita come ragionamento, se ci pensiamo bene: anche a me piace l'abbacchio e me lo mangio anche durante l'anno. Non è, quindi, che se non li ammazziamo per pasqua ma ce ne strafoghiamo durante l'anno la loro misera sorte cambi molto... ma questo vale anche per i vitellini... ed i maialini da latte... allora, o diventiamo tutti vegetariani, oppure non ha senso scaldarsi per gli agnelli solo a pasqua! Per me non è "il numero" che fa la differenza... è il concetto. Ska, che dici?

skakkina ha detto...

Dico che è proprio come dici: è il concetto, non il numero. Il fatto è che non sono vegetariana, pur non essendo una fervente amante della carne. L'abbacchio lo mangio perché è un alimento...familiare. Cresciuta con una nonna romana dalla cucina popolare, non poteva essere altrimenti, ma appena raggiunta l'età della ragione ho capito che una cosa è mangiare una bistecca di un animale grande che sfama decine di persone,un'altra è rosicchiare la costoletta solo perché è buona e sfiziosa, che manco riempe! Quindi in linea di massima non me lo vado a cercare, ma se me lo servono e sono ospite cerco di evitare di rovinare il pranzo a tutti.
Però sai...non mangiarlo a Pasqua non è che sia tanto retorico secondo me: perché è proprio un eccidio di massa!!
Una volta ferma a un autogrill sento dei "vagiti", mi volto e vedo un camion strapieno di agnelli...com'erano carini! Mi meraviglio e domando all'amico che era con me dove mai li stessero portando, secondo lui. Al che mi fa notare che mancava una settimana a Pasqua. Erano proprio tanti...che vita breve e triste... :(

Anonimo ha detto...

Grazie, e Auguroni di BUONA PASQUA a voi e a tutti i presenti sul blog.
Un grande abbraccio circolare.....
Mario...RED58

elena ha detto...

Viva la pace, abbasso la guerra


Pasqua alta, bassa, buona Pasqua e chi mai augura una Pasqua cattiva?
Sarà comunque una Pasqua cattiva per chi non dà libertà ai popoli, per chi uccide, opprime e sopprime, in nome della democrazia e della fede, per chi traffica con le parole e le armi anche se stringe tra i denti, al posto del coltello, un ramoscello d'ulivo. Per chi predica bene e razzola male.

Non risorge niente domenica 8, la speranza e la forza vanno avanti da sole senza la beffa di una sorpresa che non arriva mai, se non acquistata con un uovo.
Noi donne cominciamo di solito a preparare e a fare "la spesa" per le feste con o senza menù all'agnello. Si fanno le pulizie, a Pasqua: cosi mi hanno insegnato da bambina. E' sano far entrare il messaggio della primavera e pulire le menzogne che appestano l'aria: che sia non ingannevole e falsa questa stagione, che non ci siano grandinate che ammazzano i raccolti, che non ci siano massacri e violenze che non rispettano giorni festivi e feriali...
La parola Pasqua significa passaggio: per gli Ebrei è il passaggio dalla schiavitù alla libertà mentre per i cristiani dalla morte fisica e spirituale alla nuova Vita Eterna.

Camminando o seduti vi invito a non aspettarvi sorprese da questo ”passaggio”, perché la pace e la libertà non si comprano e non risorgono per spirito santo.

Come dice il pulcino in viaggio dall'Uovo di Pasqua di Gianni Rodari: "Viva la pace, abbasso la guerra".

Doriana Goracci

Val ha detto...

Visto che il blog è "solleviamoci",che sia per tutti noi una pasqua di ....resurrezione. :D)
Siate davvero felici.
Val
ps:ho un dubbio.Se riescono a dire che la pace si fa con il nemico, perchè non chiamano il suo contrario con il vero nome?
Suerte

Anonimo ha detto...

Buona Pasqua a tutti Voi. laura