"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza." Antonio Gramsci

martedì 30 ottobre 2007

Apologia di comunismo: l'Udc inventa un reato


Libertè, Egalitè, Volontè

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lunedì, 29 ottobre 2007


Roma - Si chiama Luca Volontè. E' capogruppo alla Camera dell'Udc. Piuttosto attivo, il suo volto è spesso impachettato nei pastoni dei Tg Rai, le sue idee chiare e conseguenti. Ha deciso di stanare tutti i comunisti italiani. Sulla scorta delle n otizie ricevute dalla Polonia dei gemelli Kaczynski, tra l'altro appena sconfitti alle urne, Volontè ha deciso di aprire la più grande delle questioni politiche. "Martedì mattina (oggi per chi legge) ogni deputato riceverà in casella il modulo di adesione alla nostra proposta di legge di riforma costituzionale per inserire il divieto di apologia del comunismo insieme al reato già previsto per il fascismo".

"Siamo un Paese vergogna", attacca quindi Volontè, secondo il quale "è necessaria una operazione verità sui 100 milioni di morti irrisi dai comunisti al governo. Staneremo uno per uno i fedeli amici di Lenin e dei suoi gulag". La proposta lanciata nei giorni in cui il suo capo Pier Ferdinando Casini è in viaggio di nozze, non ha trovato l'entusiasmo che Volontè presumibilmente valutava di raccogliere. Finanche Roberto Calderoli, che è Calderoli, pur trovando l'iniziativa "condivisibile", la ritiene "superflua o comunque tardiva".

E Gianfranco Rotondi, democristiano e moderato almeno quanto Volontè, ricorda che "non esiste il comunismo, ma tanti partiti comunisti. Il comunismo italiano non ci ha negato la libertà, ma ce l'ha portata col sangue dei partigiani".
L'amichevole osservazione di Rotondi forse rallenterà la raccolta delle firme alla quale, come ha annunciato, da domani il deputato vorrebbe destinare ogni energia.

Certo, Volontè non ha ancora chiarito, ma ne avrà il tempo, quale sarà il destino di coloro che verranno "stanati". Tra l'altro proprio di fronte al suo banco, e per giunta nella qualità di presidente dell'assemblea, è seduto un comunista: Fausto Bertinotti. Altri si trovano al Governo, molti anche in Parlamento. Un illustre ex al Quirinale. Stanarli tutti sarebbe una fatica, per non dire dell'imbarazzo a lavorare sulla Carta Costituzionale frutto, purtroppo per Volontè, dell'opera (e dell'inchiostro) di parecchi comunisti.

fonte: la Repubblica

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8 commenti:

ska ha detto...

Quand'è così pretendo il reato di apologia di cristianesimo e di americanismo! E chissà quanto a lungo si potrebbe continuare!
Mo' per quanti giorni ci dovremo sorbire le cazzate ideologiche sul tema? Fare qualcosa di concreto no, eh?
Ora facciamo cadere il governo anche per questo: continuaimo così, facciamoci del male.

Anonimo ha detto...

il reato per essere "idioti attivi e dunque socialmente pericolosi" non viene sostenuto da nessuno??

Mat

Val ha detto...

Bravo Mat!
Devo dire che Rotondi ogni tanto mi sorprende(non è nuovo nel farlo)per il resto se mio padre socialista fosse ancora tra noi ,potrebbe informare questo pirla fatto persona di Volontè di quale colore erano le pallottole della libertà dei popoli e di quale quelle delle dittature sui popoli
Comprendo la sua personale concezione democristiana della libertà e della democrazia che fanno di questo insignificante uomo un vero farabutto quindi, mi scuso a nome di tutti gli italiani specialmente con la famiglia Cervi e tutte le altre,anonime o meno,per Boves,per Marzabotto ecc ecc ....ma lui non sembra interessarsi,infatti è molto più amico di quelli di Portelle delle Ginestre.
A voi capire di quale parte.
Suerte
Val

Tanuccio ha detto...

Secondo me non è un essere umano, secondo me è un cartone animato...

P.s. Saluti a skakkina :)

Franca ha detto...

Ma non è che, per puro caso, Mele gli ha passato qualcosa da sniffare?

Anonimo ha detto...

Non ci resta che piangere perchè in un paese serio ( e non lo siamo)buffonate del genere farebbero solo ridere.

nullo

Equo ha detto...

Non c'è troppo da ridere, se pensiamo al maccartismo ed alle sue conseguenze, che hanno penalizzato per anni la vita intellettuale degli USA. Vorrei solo far notare che gli utili idioti come Volonté vengono mandati avanti con sparate per tastare il terreno, ma con la scusa della "riconciliazione" e con il mettere sullo stesso piano la lotta partigiana ed i "volontari" della Repubblica Sociale Italiana, nonché con tutte le altre iniziative di revisionismo storico e di cancellazione della stessa memoria storica, si persegue un obiettivo analogo. Se fossi il presidente dei Comunisti Italiani o di Rifondazione Comunista inizierei la raccolta di autodenunce: non mi lascerei "stanare" da un Volonté... mi farei avanti a viso aperto.

elena ha detto...

Infatti, non c'è proprio nulla da ridere. Però non sono d'accordo sul fatto di "auto-elencarsi". Non tanto perché - diciamocelo - gli elenchi son già belle che pronti, quanto perché i comunisti, quelli veri, sono tutti molto visibili. Perché? Ma perché non si vergognano di esserlo! Piuttosto, tutti i democratici dovrebbero autodenunciarsi. Anche quelli che comunisti non sono, soprattutto loro. Perché la libertà d'espressione è un valore che dovrebbe essere di tutti (per me è così, almeno).
Certo questa è solo una bieca manovra, perché, come dice Ska nel primo commento, ogni ideologia ha i suoi "bravi" scheletri nell'armadio (gli USA, la chiesa cattolica e chiunque vi venga in mente, più o meno in modo scoperto). Allora, o mettiamo al bando qualsiasi ideologia (perfino quel povero Machiavelli che secondo molti giustifica qualsiasi azione...) o ci decidiamo a distinguere tra idee e uomini che (dicono di) metterle in pratica. Chiunque cerchi di far prevalere la sua idea con violenze di tipo fisico - ma anche psicologico - squalifica l'idea che professa (a meno che la stessa non si basi sulla violenza, ma allora non c'è storia...) O NO?