"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza." Antonio Gramsci

mercoledì 31 ottobre 2007

Sicurezza, Veltroni contro la Romania



Dopo l'aggressione della donna a Tor di Quinto il sindaco della capitale duro contro Bucarest: "No a flussi incontrollati di immigrati". Napolitano: "Barbara aggressione"

Cdm straordinario sul ddl espulsioni

Si convertirà in decreto legge la parte del disegno di legge contenute nel pacchetto sicurezza
Fini: "Demolire le baraccopoli, identificare ed mandare via i clandestini"


ROMA - "E' necessario assumere iniziative straordinarie e d'urgenza sul piano legislativo in materia di sicurezza". Lo ha detto il sindaco di Roma e leader del Pd Walter Veltroni durante una conferenza stampa improvvisata in Campidoglio dopo l'aggressione della donna a Tor di Quinto. Veltroni ha avuto parole dure contro Bucarest: "Non si possono aprire i boccaporti", ha detto, ricordando che Roma era la città più sicura del mondo "prima dell'ingresso della Romania nell'Ue". Oggi Prodi ha chiamato il premier Rumeno, mentre Napolitano ha parlato di barbara aggressione"

Prodi. Il presidente del consiglio, Romano Prodi, ha convocato un Consiglio dei ministri straordinario in serata a Palazzo Chigi. All'ordine del giorno "provvedimenti di contrasto alla criminalità": si dovrebbe convertire in decreto legge la parte del disegno di legge in materia di espulsioni. Prodi ha chiamato il premier rumeno, Calin Popescu Tariceanu, per rappresentare il "dolore e lo sconcerto suo personale e di tutto il governo italiano" per la tragedia accaduta oggi a Roma. Il premier ha chiesto a Tariceanu "un impegno molto fermo di cooperazione" tra i due paesi.

Napolitano. "Profondamente impressionato per la barbara aggressione criminale di cui è stata vittima la sua consorte, accolga le espressioni della mia più affettuosa partecipazione al suo sgomento e alla sua ansia", è il messaggio che il presidente della Repubblica ha inviato al marito di Giovanna Reggiani. "
L'episodio di efferata violenza - dice ancora Napolitano - richiama ancora una volta l'attenzione delle istituzioni sulla necessità di compiere ogni sforzo per garantire il bene prezioso della sicurezza e della vita dei cittadini."

Veltroni. Il sindaco di Roma ha parlato di "un vero, autentico orrore" e ha aggiunto che "si tratta di un'espressione di violenza che da qualche mese ha cominciato a manifestarsi in questa città e che testimonia che c'è stato un cambiamento di clima".

"Non si può girare intorno - ha ribadito il leader del Pd - la sicurezza è una grande questione nazionale che chiama in causa iniziative d'urgenza sul piano legislativo: i prefetti devono poter espellere i cittadini comunitari che hanno commesso reati contro cose e persone". Su questi temi Veltroni ha incontrato al Viminale il ministro dell'Interno Giuliano Amato e il prefetto di Roma Carlo Mosca.

"Credo che l'Italia debba porre la questione" riguardo ai flussi migratori provenienti dalla Romania "in sede europea: è un problema di natura politica. Ritengo che l'Europa debba chiamare in causa le autorità romene", ha detto il sindaco di Roma. "Se si sta in Europa - ha aggiunto determinato - bisogna starci a certe regole: la prima non può essere quella di aprire i boccaporti e mandare migliaia di persone da un Paese europeo all'altro".

Veltroni ha poi ricordato il vertice avuto qualche giorno fa con il ministro dell'Interno della Romania "durante il quale - ha detto - sono stato duro quanto necessario, anche se qualcuno mi ha accusato di esserlo stato troppo". Infine il sindaco e leader del Pd, ha ricordato che "prima dell'ingresso della Romania nell'Unione europea, Roma era la città più sicura del mondo".

Il sindaco ha citato gli episodi di criminalità. Da quello "al ciclista ucciso all'aggressione al regista Tornatore, a una consigliera municipale, alla violenza sessuale verso una ragazza e questo episodio orrendo. Tutti questi fatti - ha sottolineato Veltroni - sono riconducibili purtroppo a un'unica matrice: in questa città da diversi mesi c'è un arrivo di persone che vengono da Paesi comunitari. Non si tratta di immigrati che vengono qui per 'campare', ma di un'altra tipologia di immigrazione che ha come sua caratteristica la criminalità". Veltroni ha precisato di non fare "generalizzazioni verso un singolo Paese", ricordando tuttavia che "il 75% di arresti effettuati l'anno scorso hanno riguardato i romeni.

An: "Governo in Aula". Il portavoce di Alleanza nazionale, Andrea Ronchi, chiede al presidente del Consiglio, Romano Prodi e al ministro dell'Interno, Giuliano Amato, "di riferire con urgenza alla Camera".
Il presidente di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini, invita sindaco e prefetto a fare "quello che la legge impone: demolizione delle baraccopoli abusive, identificazione e espulsione dei clandestini e dei cittadini comunitari privi di fonte certa di sostentamento, come espressamente previsto dalle normative europee".

"Si vergognino i coccodrilli della sinistra tipo Veltroni, che oggi piangono e chiedono immediati interventi - dice Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord -, la responsabilità di quanto sta accadendo nelle nostre città è di questa maggioranza e di questo governo che tra i primi atti ha sospeso la moratoria sulla libera circolazione dei cittadini provenienti dai paesi ultimi entrati nella Ue, tra cui la Romania, cosa che la Lega Nord e il governo Berlusconi avevano invece sempre impedito, proprio per la consapevolezza dei pericoli a cui si andava incontro".

"Di fronte a una tragedia come quella di Roma la strumentalizzazione da parte della destra risulta davvero incredibile". Lo dice il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, che aggiunge: "La moratoria riguardo all'adesione della Romania all'Europa era relativa solo ai rapporti di lavoro e non all'ingresso dei cittadini romeni nel nostro paese. Non applicandola abbiamo ridotto il ricorso ancora più massiccio al lavoro nero nel nostro Paese".

"Un episodio orrendo. Siamo d'accordo con Veltroni e condividiamo la necessità di coinvolgere l'Unione Europea e la Romania per regolare i flussi indiscriminati ed affrontare con efficacia il tema della sicurezza nelle nostre città. E' un problema europeo che va affrontata con la massima decisione: nessuna tolleranza verso i criminali e la violenza". Lo afferma il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, commentando quanto accaduto a Roma.

(31 ottobre 2007)

fonte: http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/tor-di-quinto/reazioni-uccisa/reazioni-uccisa.html

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IL FATTO
Tor di Quinto, in coma donna assalita da romeno:è stata aggredita, violentata e gettata in un fosso
Ha 47 anni, tornava a casa alle 20,30 dopo un pomeriggio in centro
L'aggressore arrestato ieri sera nel vicino campo nomadi

ROMA (31 ottobre) - Non è ancora clinicamente morta la donna che ieri è stata aggredita, violentata e seviziata, infine gettata in un fosso a Tor di Quinto. «Alle 17.50 la paziente presenta uno stato di coma con assenza di riflessi,
ma con residua attività elettrico cerebrale. Perciò non è clinicamente morta», ha detto un medico del Sant'Andrea nella sala d'attesa della Rianimazione.

La vittima. Si tratta di Giovanna Reggiani, 47 anni, moglie di un ufficiale della Marina (capitano di vascello su un dragamine), che alle 20,30 era appena uscita dalla stazione ferroviaria di Tordiquinto per tornare a casa, nei vicini alloggi della Marina, dopo un pomeriggio di shopping in centro. Autore dell'aggressione un romeno di 24 anni, arrestato nella notte per omicidio e violenza sessuale.

Trascinata in una baracca. Il romeno ha trascinato a forza la donna in una baracca nei dintorni della stazione, dove è stata violentata e seviziata a lungo. Inutili i suoi disperati tentativi di difesa, perché è stata più volte colpita alla testa. La polizia ha trovato nella baracca la borsa della vittima dell'aggressione. Quando è stata trovata nel fosso la donna aveva il pantalone abbassato, un maglione nero ripiegato fin sotto le ascelle, un solo stivaletto, una catenina e una fede con incisa una data e un nome e il volto tumefatto e coperto di sangue.

Trasportata in spalla. E' stata un'anziana romena ad accorgersi della tragedia e a fermare un autobus che percorreva viale Tordiquinto all'altezza di via di Camposampiero. La donna, che non parla italiano, a gesti ha indicato all'autista di guardare nel fosso, dove giaceva la donna, esile e di media corporatura, che stanotte è stata operata al Sant'Andrea e per la quale poi non c'è più stato nulla da fare. La nomade, a cenni, ha riferito alla polizia di aver visto un uomo mentre trasportava in spalla la sua vittima e che, mentre la trascinava, gli ha urlato di fermarsi, ma l'uomo ha gettato la vittima nel fossato ed è fuggito.

L'arresto. Accompagnata dagli agenti della polizia la donna, dopo aver descritto l'aggressore, è andata nel campo abusivo allestito a Tordiquinto dove ha detto di vivere. Lì gli agenti hanno visto il 24enne uscire da una baracca, sporco di fango e sangue sul volto e su tutto il corpo, e la donna lo ha indicato come l'autore del delitto. In un primo momento si era pensato che la vittima dell'aggressione fosse una giovane prostituta dell'Est, vista la zona dell'agressione.

Ancora sporco di sangue e fango. Quando ieri sera Nicolae Romulus Mailat, 24enne senza fissa dimora, è stato arrestato dagli agenti della polizia di Stato del commissariato Ponte Milvio, diretti da Emiliano Brayda, era ancora sporco di sangue e fango e aveva numerosi graffi sia sulle braccia, sia sul volto. Non ha detto una parola e in nottata è stato portato a Regina Coeli. Il procuratore aggiunto Italo Ormanni e ilsostituto Maria Bice Barborini hanno chiesto la convalida del fermo del romeno.

fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=12202&sez=HOME_INITALIA

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3 commenti:

skakkina ha detto...

"Roma era la città più sicura del mondo "prima dell'ingresso della Romania nell'Ue".

Ahahahahaha!!!! Questa sì che è bella! Questa sì che si chiama "contrinformazione"...
MA MI FACCIA IL PIACERE!!!!!!
Che mi dimostrino che il rumeno (o ROM, non distinguono mai, ma è una distinzione fondamentale, visto che l'apertura delle frontiere alla Romania neonato membro dell'UE non c'entra nulla con la regolamentazione sui ROM)è entrato in Italia a seguito dell'ngresso della Romania nell'UE. Poi, FORSE, se ne riparla.

E bravo Walterino che cavalca anche lui l'onda "emotiva" leghista sulla base di un fatto di cronaca. D'altronde l'ha fatto persino Grillo sul nomade che ha invetsito le 4 persone, quindi è già collaudato.

Questo non vuol dire che io non sia a favore di una regolamentazione intelligente dei flussi, ma io quello di Walterino lo chiamo populismo.
C'è bisogno di una statura morale e culturale infinitamente maggiore per parlare di certe cose come si fa tra adulti senzienti.

Anonimo ha detto...

Brava Ska! Così si parla.
mauro

Franca ha detto...

Fermo restando che lo Stato deve fare quanto necessario per garantire la sicurezza dei cittadini e che coloro che delinquono (italiani o stranieri che siano) devono essere perseguiti, grazie a questa "corretta" informazione che ogni giorno ci propinano, di episodio in episodio ci troveremo a vivere in uno stato di polizia