"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza." Antonio Gramsci

mercoledì 31 ottobre 2007

Il telefonino del futuro? Lo hanno inventato a Perugia giovani universitari



di Chiara Conti


Si chiama CamaBiLife ed è il rivoluzionario telefono cellulare progettato da un gruppo di giovani talenti dell'Università degli Studi di Perugia, così innovativo che il team si è aggiudicato la quarta edizione del Nokia University Program (Nup).



Cos'è il Nup. L'iniziativa, promossa dalla società leader mondiale nel campo della telefonia mobile, si propone di fare incontrare concretamente e aprire un dialogo fattivo tra università e impresa.
Gli studenti, guidati da uno o più docenti, hanno 2-3 mesi di tempo per elaborare una ricerca e proporre un business case.


Il premio, nato nel 2003, col tempo ha visto partecipare sempre più poli universitari e facoltà: dalla prima edizione, rivolta esclusivamente agli studenti di due atenei romani, il piano formativo è cresciuto coinvolgendo oggi 10 università e contribuendo a creare sinergie inter-facoltà e pertanto a stimolare l'interdisciplinarietà. Il numero dei giovani talenti è passato dai 500 del 2003 agli oltre 2mila di quest'anno. Nel dettaglio, l'edizione 2007 ha interessato gli studenti delle facoltà di economia, ingegneria e scienze della comunicazione dell'università di: Catania, Bologna, Pescara, Ancona, Milano, Parma, Perugia, Torino, Roma e Salerno.



Il progetto vincente. In particolare, a presentare CamaBiLife e a meritarsi il riconoscimento da Nokia, sono stati Irene Bassani, Tatiana Del Rocio Soriano Cordova e Valentino Cicero, tutti quanti studenti presso la facoltà di economia di Perugia.



Chiamati a sviluppare un progetto che avesse come protagonista l'integrazione delle reti fisse e mobili (convergenza) e la possibilità di declinarla in funzione delle diverse categorie di bisogni dei consumatori (divergenza), il gruppo perugino ha risposto con un dual phone (doppio telefono) che unisce, tramite il design molto innovativo, perfettamente simmetrico, due apparati identici con caratteristiche all'avanguardia.



«Due sono i punti di forza di questa proposta, - dichiara Andrea Facchini, Direttore Marketing di Nokia Italia – innanzitutto, l'aver ideato un telefono che, essendo doppio, sia in grado di soddisfare le esigenze dei clienti più evoluti, abituati a utilizzare due telefoni per sfruttare le varie offerte economiche degli operatori di telefonia. In più è pensato ecofriendly, cioè dotato di un sistema di autoricarica ecocompatibile».



Il mobile, infatti, è dual dentro e fuori: internamente con doppio supporto per la sim card, doppio processore e due antenne; esternamente con due display, tastiere, auricolari, microfoni e videocamere. Un doppio utilizzo facilitato dalla condivisione di una memoria, un software e una batteria.



Ma questa forte attenzione alla funzionalità e praticità si sposa con la necessità di ricorrere a un sistema di alimentazione che sfrutti energia pulita, in quanto CamaBiLife rispetta l'ambiente grazie alla presenza di micro pannelli solari che rivestono l'intera superficie del telefono, con l'unica eccezione del display.



Inoltre, il cellulare non passa inosservato per il suo changeble design con forme e colori in una combinazione del tutto nuova mediante la cover di materiale plastico, cangiante a seconda della luce presente. La scala di tonalità va dal trasparente vitreo, da permettere alla luce di raggiungere i micro pannelli solari, al nero, che rende il telefono un elegante oggetto di tendenza, passando per la scala dei colori dell'iride.



Infine, dal momento che è pensato per un uso continuo nei diversi momenti della giornata, CamaBiLife è ergonomico, ossia dalla forma smussata e contenuta per consentire la rotazione nel palmo della mano con estrema facilità.


Ma questa intuizione un giorno potrebbe tradursi in realtà ed arrivare sul mercato? E' ancora troppo presto per dirlo ma un giorno chissà…


«L'obiettivo di fondo del premio non è tanto di realizzare un progetto ma di avvicinare e preparare i giovani al mondo del lavoro, facendo sì che imparino ad esercitarsi e a strutturare un business case. La progettazione, a riprova, prevede anche l'individuazione delle strategie di marketing per definire il prezzo, la pubblicità e i canali vendita del prodotto». In ogni caso - chiosa Facchini - «Si tratta di uno straordinario patrimonio di conoscenze, visioni e interpretazioni da coltivare e con cui continuare a confrontarsi».

fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2007/10/nokia-prototipi.shtml?uuid=f2ec775a-86b7-11dc-9f3e-00000e251029&type=Libero

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