"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza." Antonio Gramsci

venerdì 8 febbraio 2008

Berlusconi e il bluff delle sigle

Casini: noi al massimo federati

Pd-Sinistra, divisi ma in accordo


casini, fini, berlusconi


Più simboli ma tutti che fanno riferimento a "Berlusconi presidente":
dal "Popolo della libertà", il Pdl, presentato venerdì da Berlusconi e Fini, alla Lega Nord, dalle liste di destra alla Dca di Rotondi. Sarà probabilmente questa la lista di centrodestra che il 13 aprile l'elettore si troverà davanti.


Berlusconi ha escluso la possibilità di correre da solo,
presentando la lista unica FI-An, che avrà come simbolo - appunto - quello del Pdl. Sì, proprio quello che a dicembre Fini non voleva. Alla fine, dunque, la conferma è arrivata. La voce correva da giorni, ma Silvio Berlusconi non si era ancora definitivamente esposto. Ora la conferma c’è: Forza Italia si presenterà alle elezioni in listone con An, via i simboli dei rispettivi partiti, e la promessa che «dopo il voto ci sarà un gruppo parlamentare unico». E Lamberto Dini annuncia: «Noi con il Popolo della Libertà».

«L'Udc entri nel "Partito della Libertà" o sarà fuori dalla coalizione», è l'ultimatum lanciato da Berlusconi al partito di Casini. «Il partito unico non ci interessa», taglia corto Casini. Ma - per ora - non è un terremoto" nella Cdl, più che altro si tratta di un bluff. La lista unica del centrodestra «non è una scelta coraggiosa, è solo un maquillage», afferma Walter Veltroni. «Il problema non è fare il maquillage - continua - perché se noi avessimo fatto una coalizione con la sinistra radicale in un'altra forma non avremmo risposto al bisogno degli italiani».

Il leader del Pd ha poi bollato il tutto come «una riorganizzazione interna delle sigle»: «Non è una scelta innovativa, come quella che facciamo noi». Ovvero: «Chi è d'accordo con il programma di innovazione sta dentro lo schieramento. Mma dall'altra parte - conclude Veltroni - vedrete che si tornerà a fare o un programma che non dice niente, o un programma di un centinaio di pagine, o nessun programma».

Ma c'è di più, nella lista unica insieme a Forza Italia e a An potrebbero entrare anche i piccoli partiti della Cdl. Giovedì - infatti - Berlusconi ha cominciato le sue personalissime consultazioni. Primo a varcare la soglia di Palazzo Grazioli, l’ex ministro del governo Prodi Clemente Mastella. Il Cavaliere gli avrebbe già garantito otto posti in lista, in cambio della rinuncia al simbolo dell’Udeur, che sarebbe un po’ indigesto perfino agli elettori di centrodestra. Altri sei posti già piazzati anche per la Dc di Rotondi. L’arca di Noé, come l’ha chiamata, Maroni, sta per salpare.

Ma è già baruffa con Storace, che non vuole rinunciare al simbolo, a meno che non lo facciano tutti. «È evidente – spiega Storace – che se Forza Italia e Alleanza Nazionale vogliono unirsi in una lista, alla quale non aderiscono né la Lega né l'Udc, sono liberi di farlo, secondo i progetti che intendono perseguire. Se l'alleanza corre con un simbolo unico, è un conto, ma se i simboli – aggiunge – anziché quattro o venti, sono tre o sono due, non c'è alcun motivo perché non ci sia La Destra».


Pubblicato il: 08.02.08
Modificato il: 08.02.08 alle ore 19.12


fonte: http://www.unita.it/view.asp?idContent=72750

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3 commenti:

elena ha detto...

Stasera sono proprio stanca... qualcuno mi spiega cosa c'entra il sottotitolo?

Franca ha detto...

Ma Veltroni si sente il padreterno?
Solo tutto quello che fa lui è buono e giusto?
Ma per piacere! Un po' di decenza!

skakkina ha detto...

Elena, il sottotitolo non so cosa c'entri col resto dell'articolo, ma a mio modesto parere nei fatti significa che PD e Sinistra Arcobaleno andranno divisi per non perderci in coerenza di fronte al proprio elettorato e fare l'en plein di voti. Inciuceranno a cose fatte.