"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza." Antonio Gramsci

martedì 5 febbraio 2008

Londra, creato in laboratorio embrione da tre genitori


MOSTRI SU MISURA?
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L'annuncio di un'èquipe dell'Università di Newcastle: Dna da un uomo e due donne
La speranza è di ottenere cure efficaci per gravi malattie ereditarie


di ALESSIA MANFREDI



UN EMBRIONE umano, nato da tre genitori. L'annuncio della sua creazione in laboratorio è stato dato da un'équipe britannica dell'Università di Newcastle, che spera in questo modo di ottenere cure efficaci per una serie di gravi malattie ereditarie.

L'embrione è stato ottenuto con la fecondazione in vitro, usando Dna da un uomo e due donne. L'idea è che si possa così evitare che le donne con difetti nel Dna mitocondriale - che possono portare a forme di epilessia, cecità, sordità, disturbi muscolari e dello sviluppo - passino la malattia ai figli.

I mitocondri, infatti, sono piccoli organi che forniscono energia alle cellule. Se per anomalie genetiche non funzionano correttamente, non riescono a consumare completamente cibo e ossigeno, creando pericolosi accumuli tossici responsabili di oltre 40 malattie, che portano disabilità e anche alla morte. Malattie che si potrebbero evitare se gli embrioni a rischio ricevessero un trapianto mitocondriale.

La tecnica, hanno spiegato gli scienziati ad un convegno medico a Londra, prevede la fecondazione in vitro di una cellula uovo e la rimozione successiva del nucleo. Il nucleo viene poi inserito nella cellula uovo di una donatrice, il cui Dna è stato rimosso. Il feto che ne risulta eredita il Dna nucleare da entrambi i genitori e quello mitocondriale da una terza persona.

La tecnica finora è stata sperimentata solo in laboratorio, usando 10 embrioni con gravi anomalie scartati per i trattamenti tradizionali di fecondazione; quelli creati sono stati distrutti dopo sei giorni.

"Esperimenti simili sono stati fatti anche in Italia" commenta il genetista Bruno Dalla Piccola "per ringiovanire, ad esempio, le cellule uovo di donne anziane, ma quello delle malattie mitocondriali è un campo complesso. La prova del nove sarebbe vedere se al momento della nascita si può dimostrare che i mitocondri sono effettivamente del terzo partner", conclude.

Gli scienziati di Newcastle hanno chiarito che un bambino che dovesse nascere usando questa tecnica avrebbe elementi genetici di tre diverse persone, ma che il Dna nucleare, che regola l'aspetto fisico e altre caratteristiche chiave, non verrebbe dalla cellula uovo del terzo donatore. Per verificarlo, i ricercatori hanno provato la tecnica sui topi e ottenuto una conferma.

La loro è una motivazione terapeutica: "In linea di principio siamo convinti di poter sviluppare questa tecnica e offrire una cura in un futuro prossimo per poter dare alle famiglie la speranza di non trasmettere ai figli la malattia", spiega alla Bbc il dottor Patrick Chinnery, membro dell'équipe. "Dal punto di vista teorico può funzionare" conferma il professor Dalla Piccola, che però avverte: "dal punto di vista pratico mi lascia maggiormente perplesso. Ogni estremizzazione rischia di diventare accanimento riproduttivo".

Senza contare le questioni di tipo etico destinate ad aprirsi dopo l'annuncio. E in Gran Bretagna i gruppi in difesa della vita, come il Comment on Reproductive Ethics, hanno già bollato l'esperimento come "pericoloso e rischioso: un passo in avanti verso la creazione di bambini su misura".

(5 febbraio 2008)


fonte: http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/embrione-tre-genitori/embrione-tre-genitori/embrione-tre-genitori.html

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9 commenti:

edgar ha detto...

Ormai credo sempre meno a queste scopertuncole del laboratoriuncolo sperduto nel Minnesota o qualche altra area statunitese-londinese-giapponese.

Meno male che lo ha asserito anche il professore Della Piccola, che si rischia l'accanimento riproduttivo.

Poi, qualche comunista stolto, in pieno delirio ipermaterialista, condanna la presunta intromissione della chiesa in simili argomenti... e meno male che si "intromette"! Vorrei immaginare senza... già immagino i sinistrosi parlare in questo modo:
"è un diritto dell'uomo fare all'amore con il suo PC! La libertà dell'individuo è prevista dalla nostra costituzione";
e ancora:
"è un diritto delle donne di sinistra abortire il figlio della donna che le sta a destra... è una libertà individuale riconosciuta dalla Costituzione!".

La paura di morire, la consapevolezza che il nostro bel corpicino cadrà in putrefazione, l'amore spasmodico per le cose materiali che ci circondano, conducono l'uomo a simili scempiaggini, a simili porcate, nascondendosi poi, dietro l'alibi della ricerca e della salvaguardia della salute del suo simile... STRONZATE! Domani muori uomo.

Giovanna Alborino ha detto...

ormai le vie naturali non contano piu', tutto e' modificato dalla scienza...ma non pensi che troppascienza fa' male ??

elena ha detto...

Sì Giovanna, lo penso proprio.
Penso anche che se tutti questi scienziati si dedicassero a studiare seriamente il siero della verità sarebbero molto ma molto più utili... ma ovviamente questa è un'utopia.
Ciao, e grazie per essere passata di qui! :)

elena ha detto...

Devo anche aggiungere però, per correttezza, che se lo scopo è effettivamente quello di curare gravi malattie, allora ben venga anche questo tipo di ricerca.
Purché non si tratti di eugenetica et similia, che proprio non approvo.

Equo ha detto...

Credo che sia assolutamente indispensabile che la scienza si dia una profonda e meditata etica e stabilisca dei precisi confini ai suoi possibili interventi.
Credo altrettanto fermamente che non debba essere la Chiesa o qualsivoglia altro organismo esterno ad essa a stabilire tali confini...per evitare che qualche cattolico stolto, in pieno delirio mistico, ci riporti a Galileo e Giordano Bruno.
Suvvia, Edgar: da un cristiano-progressista mi aspetto di meglio del farsi portavoce della papalina campagna di restaurazione :-)

Franca ha detto...

Uno strumento di per sè non è mai nè buono nè cattivo, tutto dipende dall'uso che se ne fa.
Ben venga ogni ricerca capace di alleviare la malattia e la sofferenza umana.
Il limite etico la scienza se lo deve stabilire da sola senza ingerenze religiose

edgar ha detto...

Equo sei grande :))
Lo sottolineo pure io: fate attenzione ai religiosi stolti! Perchè ad Edgar gli stanno creando non pochi problemi! :(

Ciao a tutti.

Equo ha detto...

Edgar: non te ne curare, vecchio mio! Se un dio non c'è avete perso un sacco di tempo tutti...se, invece, ci fosse...saprà riconoscere i suoi :-)

edgar ha detto...

... superlativo :)