"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza." Antonio Gramsci

domenica 10 febbraio 2008

«Veltroni e Berlusconi promessi sposi»



Attacco di Diliberto: «Evitare questo patto scellerato».

Bonaiuti: «Walter arriva da Marte»


MILANO - La prima reazione al discorso di Walter Veltroni a Spello arriva quasi in tempo reale ed è quella, non tenera, di un uomo dell'Unione, Oliviero Diliberto: «Veltroni e Berlusconi sono i promessi sposi della politica italiana: dopo le elezioni faranno il governo insieme». Questa la tesi de leader dei Comunisti italiani, Oliviero Diliberto che aggiunge: «per evitare questo patto scellerato bisogna dare più forza alla sinistra». Il segretario del Pdci torna a parlare anche della decisione del Pd di correre da solo definendola una scelta che «è autolesionismo e lesionismo allo stesso tempo: una pulsione omicida e una suicida».

«UN DISCORSO FORTE E BELLO» - Al contrario, secondo il ministro delle politiche per la famiglia Rosy Bindi, quello di Veltroni a Spello è stato «un discorso forte e bello». «Walter - spiega Bindi - apre la nostra campagna elettorale dando voce alle speranze migliori e al bisogno di futuro degli italiani. Lo ha fatto con la passione di chi conosce le grandi energie di questo Paese e scommette, con fiducia e realismo, sulla volontà di cambiare l'Italia».

SBARCA DA MARTE - L'affondo del centrodestra arriva da Paolo Boniauti: «Veltroni sbarca da Marte e ci tiene un sermone domenicale». Così il portavoce di Silvio Berlusconi, che aggiunge: «Ma stiamo ai fatti: dove era lui in questi due anni in cui il governo della sinistra ha messo in ginocchio l’Italia? E prima di rialzare la politica, non sarà meglio rialzare l’economia italiana e gli italiani sommersi da una gragnuola di tasse del governo Prodi?». Poco prima aveva parlato anche Altero Matteoli(An): «Veltroni è il finto nuovo della politica Italiana ed il suo discorso è stato davvero privo di contenuti. Abbiamo ascoltato solo annunci vuoti. Da oltre trent'anni in campo - aggiunge Matteoli - ora tenta di presentarsi come il nuovo, dopo essere stato comunista, direttore dell'Unità, segretario dei Ds, vicepresidente del Consiglio nel primo governo Prodi. Ha promesso la diminuzione delle tasse ma senza interventi seri sulla spesa pubblica ciò è destituito di fondamento». «Sarà il centrodestra a diminuire le tasse ai cittadini con interventi forti, non con le elemosine prodiane e veltroniane. E lo farà - conclude - con forti aiuti alle famiglie e alle imprese per riavviare lo sviluppo e la crescita». Maurizio Ronconi (Udc) non va per il sottile: «Per la prima volta un comizio elettorale in un cimitero. Veltroni, oltre a fare tante promesse agli italiani, ha detto tante bugie di fronte alle migliaia di morti che riposano nel cimitero di Spello, adiacente alla piazzetta del suo comizio». «Non so se la scelta è beneaugurate ma la caduta di stile e la mancanza di rispetto - conclude l'esponente centrista - hanno passato ogni limite. D'altra parte da un laico travestito da cattocomunista non ci si poteva aspettare altro».

BILANCIO FALLIMENTARE
- «Il discorso di Veltroni a Spello non l'ho ascoltato. Comunque le promesse sono importanti, ma ancor più importanti sono i fatti, e il bilancio di Veltroni è fallimentare. Idem per Prodi». Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, mentre entra allo stadio Flaminio per assistere ad Italia-Inghilterra di rugby, si lascia andare ad un commento sul fatto politico del giorno, ovvero il discorso del leader del Partito Democratico. Ma ha per caso sentito Silvio Berlusconi? «Sono qui per godermi una giornata di sport, quello ancora vero», è la risposta di Casini, mentre stringe a sè la figlia che tiene in braccio, seduto accanto al presidente del Coni Gianni Petrucci.

«CHIEDA SCUSA» - «Ho qualche dubbio sul fatto che Prodi e la sinistra abbiano salvato l'Italia, ma questo non mi interessa. Ho la certezza, invece, sul fatto che hanno rovinato le famiglie italiane e questo purtroppo mi interessa».Questa la reazione di Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, che aggiunge: «Al posto che le 'trombonate' da balcone di piazza Venezia ora Veltroni si ponga in ginocchio come leader di quella ex maggioranza, ora minoranza, e chieda scusa a nome di tutti al popolo italiano per averlo reso povero, insicuro e zimbello da stampa internazionale».


10 febbraio 2008

fonte: http://www.corriere.it/politica/08_febbraio_10/reazioni_discorso_Veltroni_Diliberto_Matteoli_e7b77a9c-d7ca-11dc-ad39-0003ba99c667.shtml

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3 commenti:

Matteo L. ha detto...

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Antonio Candeliere ha detto...

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Antonio

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