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giovedì 30 agosto 2007

don Sguotti: «Il vescovo di Padova è il capo di una setta»

Il parroco-papà attacca e non si dimette

Le lacrime di don Sante (foto Nicolo' Zangirolami - Ap)

PADOVA (30 agosto) - E' scontro aperto tra don Sante Sguotti, il parroco di un paesino veneto che sarebbe diventato padre di un bimbo di quasi un anno, e il vescovo di Padova mons. Antonio Mattiazzo. «Questa non mi sembra la lettera di un Apostolo, del capo della Chiesa di Gesù Cristo, sembra la lettera del capo di una setta terrorizzato che un adepto riveli segreti inconfessabili», dice in lacrime il sacerdote riferendosi al messaggio con cui mercoledì il vescovo gli ha intimato di firmare le dimissioni da parroco della chiesa di Monterosso di Abano Terme, paesino di 800 abitanti vicino a Padova. Per replicare al vescovo, il prete oggi ha incontrato di nuovo i giornalisti, dopo la bizzarra conferenza stampa di martedì in cui alla domanda se fosse diventato padre o no aveva risposto più o meno: "decidete voi".

Ma si dimette o no?, è stato chiesto a don Sante. «Rimarrò qui fino a quando la mia presenza sarà ritenuta opportuna», ha detto. Una risposta destinata a far infuriare le gerarchie ecclesiastiche già provate dalla storia del parroco, che ormai da giorni è deflagrata sui media. «Questa lettera - ha insistito - è un mandato di esecuzione è il via libera per il primo folle fondamentalista fanatico che penserà di fare un grande dono alla Chiesa eliminandomi». L'unico favore che don Sguotti dice di voler chiedere al vescovo «è che chiarisca che le sue parole non danno a nessuno il diritto di eliminarlo o di fare del male ai suoi cari, o alle persone che gli stanno vicino».

«Ho visto subito che era una lettera tremenda. Mi si è conficcata nel cuore come una bomba atomica», sono le parole con cui inizia il lungo comunicato che don Sante ha letto piangendo durante la conferenza stampa. «Ieri per tutto il pomeriggio e fino a sera tarda - dice don Sante - ho cercato di sdrammatizzare, come è mio solito. Poi questa notte mi sono svegliato e ho cominciato a piangere. È accaduto tre volte. Quando è suonata la sveglia, questa mattina, sono crollato e mi sono sfogato in un pianto profondo che non facevo più chissà da quanti anni».

Il sacerdote sostiene che la missiva di ammonimento di mons. Mattiazzo «lo ha piegato in due». «Ora la mia vita - si sfoga - si è abbreviata: il vescovo ha riscontrato in me due atteggiamenti tipici del demonio». «Don Sante è, in questo momento, il demonio - continua il sacerdote - il Principe delle Tenebre: basterebbe solo questo per uccidere un credente». Il parroco di Monterosso ammette che si aspettava «una reazione violenta», ma non così. «È il mio peggior difetto: far impazzire di rabbia chi non vuol ragionare - sostiene -. Ma questa reazione del mio padre vescovo mi toglie il respiro». «Non mi interessa più il mio fidanzamento. Se il papa vuole le mie ...... me le taglio e gliele spedisco». Poi don Sante invoca Gesù: «Padre, perdonali, ti supplico, perché non sanno quello che fanno». L'ultimo pensiero è per la «donna e il bambino che amo: siate forti con me!».

Il parroco, che sembra oormai averci preso gusto a incontrare i media, ha annunciato una ennesima conferenza stampa per lunedì, per spiegare quali sarebbero le vere cause della "persecuzione" nei suoi confronti. Non contento, ha confermato che la sera del 4 settembre intende indire una sorta di referendum per chiedere ai parrocchiani se sono disposti ad accettare di avere come parroco un prete innamorato, «che intende - ha ripetuto - fidanzarsi ufficialmente in modo casto il 2 dicembre con una donna che è mamma di un figlio piccolo».

Il sacerdote ha annunciato anche l'apertura di un sito internet in appoggio al proprio movimento all'indirizzo www.chiesacattolicadeipeccatori.it (che però fino a oggi non era attivo). Rivolgendosi ai fedeli divorziati o in qualche modo esclusi dal rito dell'eucarestia, don Sguotti ha lanciato poi un appello: «Domenica prossima poco prima delle 11 trovatevi di fronte alle vostre parrocchie, disponetevi in cerchio, datevi la mano e recitate il padre Nostro».


articolo precedente: E' padre di una bimba di tre anni il parroco che veglia sulle vacanze valdostane dei papi.

fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=7991&sez=HOME_INITALIA

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3 commenti:

edgar ha detto...

Secondo me Sante Sguotti non sta combattendo bene la sua guerra... e la perderà.

Franca ha detto...

Per prima cosa non mi piace questo coinvolgimento continuo dei media che fa questo prete. Che sia anche lui malato di protagonismo?
E poi, ma davvero si aspettava qualcosa di diverso dal Vescovo?
Io sono favorevole al fatto che anche i preti cattolici possano sposarsi, ma lui non conosceva le regole del mondo a cui appartiene?

edgar ha detto...

Concordo Franca. Ciao.