"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza." Antonio Gramsci

martedì 25 settembre 2007

Il Manuale della tortura

Così, tanto per schiarirci le idee sull'identità politica di chi tira i fili ai burattini di questo mondo.

13 commenti:

Equo ha detto...

"La Griglia": il soggetto,nudo, viene assicurato con manette alla rete metallica di una branda nella quale vengono immesse scosse elettriche ad intensità variabile; nel frattempo l'addetto alla cerca d'informazioni agisce con fili elettrici scoperti sulle parti del corpo più sensibili del soggetto, in particolare le zone genitali;
"Il Sottomarino": la testa del soggetto viene ripetutamente immersa in un secchio contenente escrementi ed orina, trattenendola a forza in immersione sino ad un principio di asfissia;
"L'Agopuntura": tramite un lungo spillone l'addetto alla ricerca d'informazioni (dotato di conoscenze anatomiche) agisce con precisione stimolando gangli nervosi del soggetto. Particolarmente indicati e di facile individuazione i percorsi del nervo trigemino e del nervo sciatico.
Devo continuare?

edgar ha detto...

... no grazie, sei stato molto esaustivo.

Anonimo ha detto...

Non sono solo gli USA a praticare scientificamente la tortura, nel
rapporto di Umar Khanbiev si descrive anche quella dei russi.
Comunque sia la tortura è figlia dell'odio e della paura ed è stata quasi sempre praticata da chi poteva salvarsi la vita e salvare quella dei suoi amici attraverso questo strumento ignobile.
Non mi meraviglio più di tanto e non penso che una bomba al fosforo sia di meno.
Neanche una bomba tradizionale fa meno orrore.
Anzi, al contrario perchè non colpiscono un singolo soggetto "dichiaratamente nemico", ma anche innocenti di qualsiasi età.

Questo è anche l'uomo sapiens.

by Mat

elena ha detto...

Mat, non credo che Equo stesse parlando degli USA in specifico... infatti io, leggendo quanto ha scritto, ho subito pensato al Cile di Pinochet.
Dopodiché, se proprio vogliamo proseguire con il racconto, gli orientali usavano estorcere confessioni alle donne che catturavano mettendo loro tra le gambe un topo a digiuno da qualche giorno. A voi magari non fa effetto perché siete maschietti... ma se pensate ad un bel calcio "lì" siete ancora lontani dall'idea generale.
E non continuo, perché già ho lo stomaco rivoltato.
Non sono così convinta che la tortura sia stata praticata solo da chi ne è stato costretto (e non penso solo all'Inquisizione). Esistono anche individui che si dilettano nell'infliggere dolore agli altri.
Forse l'unica differenza con le bombe (quelle tradizionali almeno) sta nel fatto che, se sei molto fortunato, muori subito... ma non è particolarmente consolante, a mio avviso.

Francesco Candeliere ha detto...

"L'intero sistema del lavoro forzato nella Russia sovietica - in tutti i suoi stadi: interrogatori,udienze,carcere preliminare e infine il campo - è inteso principalmente non a punire il colpevole,ma piuttosto a sfruttarlo economicamente e trasformarlo psicologicamente.La tortura non viene usata negli interrogatori in base ad un principio,ma come strumento ausiliario.Lo scopo reale di un'udienza non è di estorcere al prigioniero la firma ad un'accusa fittizia,ma la disintegrazione completa della sua personalità individuale."(GUSTAV HERLING,UN MONDO A PARTE).
Ricordiamo anche questo!!! e ricordiamo anche che la Cina ha il primato dei casi di tortura in un anno.Seguono i paesi islamici(c.d.antiamericani)

elena ha detto...

Francesco, scusa ma non capisco.
Premesso che non sono l'autrice di questo post e che per motivi di rete, oltre che di computer, non ho visto il filmato... non capisco perché ti premuri di ricordare che la tortura non è appannaggio degli States. L'abbiamo già detto e scritto, mi sembra... abbiamo parlato di oriente e di Inquisizione e di Cile - e potremmo continuare per chissà quanto.
Ma il sapere che quasi tutti, se non proprio tutti, hanno usato e/o usano certi mezzi a te fa sentire meglio? O ne diminuisce forse la barbarie? A me non pare proprio!

Francesco Candeliere ha detto...

Elena io e te non ci capiamo proprio!!
Intanto condanno la tortura, qualsiasi matrice abbia e mi sembra che su questo almeno siamo d'accordo.
Sai Elena, se a volte sottolineo alcune cose è perchè mi da tanto fastidio questo antiamericanismo esasperato,cieco.Lungi da me dall' essere filo-americano,anzi considero il sistema americano un sistema marcio e corrotto.Vorrei però,da persone intelligenti come voi, un pò di obiettività in più nel ricordare alcuni fatti della storia,oggi ancora attuali, che spesso voi "anti americani" non ricordate o non volete ricordare.Comunque nessuna polemica,spero tu sappia che io considero Solleviamoci un gran bel blog,pieno di belle cose e di cultura. A presto

Anonimo ha detto...

Elena quanto posto un commento il mio riferimento è il post da commentare. Ora, a prescindere da ogni altra considerazione politica generale e sull'etica della violenza, il post è presentato così:
Così, tanto per schiarirci le idee sull'identità politica di chi tira i fili ai burattini di questo mondo.

Il riferimento agli USA appare chiaro, anche perchè il filmato si riferisce a loro.
Per il resto concordo con il post di Francesco Candeliere.

by Mat

Anonimo ha detto...

Scusa Elena se ritorno a rompere, ma le bombe non sono così intelligenti che uccidono sempre all'istante, possono anche dilaniare partti del corpo e lasciarti li a morire in preda a dolore e disperazione. Inoltre il discorso sulla tortura era prettamente "politico", ovvero come mezzo per distruggere gli avversari.
Non sono un sostenitore della violenza e tantomeno della tortura, ma a volte, sarà perchè appartengo a questa razza umana imperfetta, qualche pensierino l'ho fatto.

by Mat

Francesco Candeliere ha detto...

Certo Mat,hai descritto ancora meglio di me quello che intendevo dire!!!!

elena ha detto...

A me non pare un grosso problema il fatto di non capirsi. E' molto peggio non chiarirsi... o fare apposta a non cercare di capirsi. Ma poiché non mi sembra il nostro caso, anche se ci fraintendiamo che male c'è? Poi ci si spiega e, anche se non ci si trova d'accordo, si sa esattamente come la pensano gli altri. In questo blog, comunque, non sono benvenuti solo quelli che son schierati come noi, anche se a qualcuno mi piacerebbe togliere il diritto di parola (ma non siete voi, Mat e Francesco: sono quelli che arrivano qui, sparano insulti stupidi e manco si firmano con un nick).
Bombe: ho detto "se sei molto fortunato" proprio perché so benissimo che possono anche lasciarti "solo" ferito...
Presentazione post: "chi tira le fila ai burattini" non vuol dire necessariamente "chi è l'unico responsabile della tortura nel mondo". Vuol dire chi detiene il potere e mi pare innegabile che gli USA ne abbiano una bella fetta.
Antiamericanismo: io personalmente non mi ritengo antiamericana tout-court. Non nego, ammetto anzi dirò perfino che apprezzo, ad esempio, il loro sistema fiscale, da cui tanto avremmo da imparare.
Sul non ricordare la storia in modo obiettivo... è sempre una questione di punti di vista, ritengo. Mi sembra scontato che se in un libro trovo scritta l'odissea dei poveri coloni americani per conquistarsi il "loro" territorio al sole negli USA in mezzo a branchi di indiani incivili e selvaggi, be', non sono d'accordo e lo dico. Se questo è essere poco obiettiva, sono lieta di esserlo! Ma intendiamoci: è solo un esempio, per dire che spesso qui da noi l'obiettività è scambiata con la storia scritta da chi ha vinto.
Non vado in giro con la verità in tasca... ma non sono disposta a credere ai begli ideali di cui tutte le imprese, anche le peggiori, vengono sistematicamnete ammantate per farle accettare dal mondo "civile"... Tutto qui. Pace? Ammesso che poi avessimo mai cominciato una "guerra"? :)

Francesco Candeliere ha detto...

Beh certo chi insulta merita essere ignorato,direi censurato!!!
Vedi Elena il confronto di idee diverse è sempre una cosa bella,hai sempre da imparare da chi la pensa diversamente da te,almeno io la penso così.Ciò non significa cambiare idea,abbandonare la propria,anzi...
Magari se nel mondo reale ci si confrontasse un pò di più sicuramente alcuni problemi potremo evitarli e i pregiudizi di vario tipo darebbero spazio al buon senso di ognuno di noi.
Credimi che sto facendo fatica a scrivere questo perchè io sono uno che difficilmente ascolto le idee altrui.!!! a presto

Anonimo ha detto...

OK Elena, dagli scambi d'opinione si possono avere buoni risultati. Ti invito però a non cercare dei dettagli nelle poche righe di un commento, va da se che qualcosa di buono c'è in ogni Stato ed in ogni uomo (speriamo).
Io direi che occorre cogliere bene il messaggio contenuto nel post e solo quello, dacchè quel che segue nei commenti (a meno di risposte dirette ai bloggers), si riferisce ad esso.
Vorrei sottolineare che chi è anti-americano, lo è sicuramente perchè condanno un sistema politico manovrato e forse governato quasi esclusivamente da interessi economici. Così appaiono gli Usa, ma tale è la politica estera di molti Stati europei.
Gli USA meritano maggior attenzione essendo la prima, anche se non l'unica, potenza al mondo che può imporre le sue scelte con la forza.
Ed io diffido sempre di chi si arma in modo tanto agguerrito (vale per tutti).

By Mat