"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza." Antonio Gramsci

martedì 14 agosto 2007

VUOTI A RENDERE



14/8/2007

di Massimo Gramellini

La notizia che la compagna di bisbocce romane dell’onorevole Mele diventerà un’attrazione dell’imminente stagione televisiva ha gettato parecchi genitori nello sconforto più cupo. A cosa sono serviti anni di sacrifici per dare un’istruzione alla prole, se poi la fortuna arride sempre e soltanto a chi si segnala per vicende violente o cafone? Invece che a medicina o ad architettura, sarebbe stato meglio iscrivere i ragazzi a un corso accelerato di estetica della mutanda e filosofia del nulla: docenti Corona, Costantino e la Lecciso.

Eppure c’è un po’ di giustizia a questo mondo. Magari non nelle aule di tribunale e negli uffici di certe procure. Ma nei santuari del consumismo. Là dove il fumoso Famoso, premiato dall’Auditel e venerato da minoranze urlacchianti a favore di telecamera, si sottopone all’unica prova che conta: quella del mercato. Entrate in una jeanseria e chiedete quante magliette e slip di Corona hanno venduto negli ultimi mesi. Poi passate da un negozio di video e domandate se il film del tronista Costantino ha ottenuto più o meno spettatori di una partita di C2.

Infine, fate un giro in una di quelle discoteche che affittano come ospiti d’onore la Lecciso e gli altri cloni che la tv produce a getto continuo, con l’unico requisito che non sappiano fare niente. Vi imbatterete in una scoperta interessante. Gli italiani, fin quando c’è da rincretinirsi gratis, sono i più avidi divoratori di scemenze del mondo. Ma appena si tratta di pagarle, le scemenze, diventano saggi come un santone (indù, ché per quelli nostrani quest'estate marca male).

fonte: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41

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