"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza." Antonio Gramsci

giovedì 20 dicembre 2007

L'odissea dimenticata di 39 bimbi rom a Roma

campo nomadi, sgombero


Vivevano sulle rive del fiume Aniene, periferia est di Roma. Da dieci anni. Settantadue baracche costruite a mano, in mezzo ai rifiuti,e che nel corso degli anni si erano trasformate in casette dignitose, a cui il Comune aveva addirittura assegnato un numero civico, a cui erano stati fatti regolari allacci di luce e acqua. Con tanto di bollette da pagare. Poi arriva il 31 ottobre, l’omicidio di Giovanna Reggiani a Tor di Quinto, l’emergenza sicurezza. E pure le conseguenze. Il 10 dicembre la baraccopoli sulle rive dell’Aniene viene sgomberata. Le ruspe buttano giù tutto. la destra esulta, il centrosinistra sente di aver raggiunto un obiettivo, dando la giusta riposta ai cittadini del quartiere che da tempo si lamentano dei vicini di casa indesiderati.

Già ma il problema è un altro. È che il centinaio di persone buttate fuori dal campo nomadi sono ancora lì, sulla via Tiburtina, all’addiaccio. Non parliamo di delinquenti, parliamo di gente che lavora, che fa il muratore, che fa la badante, che si sveglia alle 4, che ha il permesso di soggiorno, in alcuni casi addirittura la cittadinanza italiana. Gente che però non ce la fa ad affittare una casa vera e propria, perché nessuno gliela vuole dare o perché i soldi non bastano mai. Tra loro ci sono 39 bambini e molte donne, tre di loro sono incinta.

Il senatore del Prc Salvatore Bonadonna ha portato la vicenda in Senato: «Mi vergogno – ha detto illustrando la storia all’Aula – di un Paese che permette una simile crudeltà e che per giunta la contrabbanda come misura di sicurezza e ancora di più mi vergogno della città di Roma, la cui amministrazione, interpellata sul problema, risponde di non poter fare niente». In realtà, dal Campidoglio fanno sapere che «gli operatori della sala operativa sociale del comune di Roma hanno offerto assistenza presso i centri d'accoglienza ai bambini, alle mamme e alle persone in situazioni di fragilità, ma tale offerta non è stata accettata». Loro ammettono di aver rifiutato la proposta del Comune perché li separa, perché “sgombera” anche l’unica ricchezza che hanno, la loro famiglia: i bambini vanno in istituto, le donne in un residence e gli uomini non si sa dove. Ma non si può restare insieme. Ora, in seguito all’intervento del prefetto di Roma Carlo Mosca, si sta provando a trovare una soluzione migliore.

La notizia, intanto, è passata sulle cronache locali della Capitale ma non ha conquistato la ribalta dei tg di prima serata. Per questo, il capogruppo del Prc al Senato Giovanni Russo Spena ha deciso di inviare una lettera aperta ai direttori dei maggiori quotidiani e dei tg nazionali. «Mi rendo conto – scrive – che la quotidianità incalza e preme, ma ciò che sta avvenendo nelle città italiane, nel paese, io credo meriti il potere informativo delle vostre grandi inchieste, non la rubricazione (in questo caso addirittura la derubricazione) a “fatti di cronaca”. Sono certo – prosegue – che condividete la necessità che nel paese infatti, insieme alla giustissima condanna per atti criminali compiuti da alcuni rom, condanna morale e civile che deve esprimersi per la criminalità di qualsiasi persona, di qualsiasi nazionalità, venga prodotta anche l'informazione necessaria a non alimentare e anzi a frenare, l'odio per il diverso da noi». Chissà se anche stasera Porta a Porta parlerà dell’ultima pista investigativa del delitto di Perugia. O di cosa mangeranno gli italiani a Natale.

Pubblicato il: 20.12.07
Modificato il: 20.12.07 alle ore 18.37

fonte: http://www.unita.it/view.asp?idContent=71540

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12 commenti:

Franca ha detto...

Io credo che l'aggettivo "civile" non possa più essere abbinato al paese Italia

Equo ha detto...

Ma dai! In fondo sono solo Zingari... che, nella classifica del razzismo italiano sono stabilmente al primo posto (il secondo è soggetto a mode passeggere: omosessuali, Albanesi, Romeni, terroni...)Ergo: occuparsi di Zingari non premia in popolarità, anzi!
Sono sempre più fiero del mio sedicesimo di sangue Rom-Gitano!

elena ha detto...

Equo: ti sei dimenticato gli ebrei! Ed i comunisti!
Quanto alla civiltà, funziona ancora... ma SOLO se associata indissolubilmente alle parole "soldi" e "potere".
Purtroppo.

edgar ha detto...

...E non scordiamoci di inserire nella classifica, i cristiani che vengono sbeffeggiati nei contesti di maggioranza relativistico-agnostica. Mentre si preserva educazione e rispetto verso altre fedi, solo perchè diverse da quella che si "odia". Anche questa è una forma di "fase" adolescenziale dell'uomo.

Equo ha detto...

Ok: ho esordito in tono amaramente scherzoso...ma adoro accettare le provocazioni! Edgar, tu sai che io cerco di rispettare "quasi" tutti... ma il fatto che in limitati contesti dove gli atei/agnostici sono maggioranza relativa i cristiani vengano, di tanto in tanto sfeffeggiati è un piccolissimo esercizio di sopravvivenza per persone costrette a vivere in una società dove i cristiani stessi sono invece maggioranza stabile e nella quale gli atei non sono "sbeffeggiati" solamente, ma vittime di vere e proprie discriminazioni, ancorché biecamente striscianti. Prova a non battezzare il tuo prossimo figlio e, poi, saprai dirmi cosa si prova ad avere un bambino che torna a casa da scuola piangendo perché la maestra gli ha detto che lui ed i suoi genitori finiranno all'inferno e che a casa sua tutti vivono nel peccato! Lo so che tu personalmente non faresti mai una cosa schifosa come questa, ma è la realtà che i "liberi pensatori" hanno dovuto e devono affrontare... Qualche barzelletta sulla religione è il minimo che possiamo fare.
La sai quella del prete e del rabbino che vanno ad Assisi? :-)

edgar ha detto...

Grazie Equo. Grazie tante.
Grazie anche a Mat (dall'"altra parte"). E' bellissimo essere capiti.

elena ha detto...

Edgar, fratello... per essere uno che viene sbeffeggiato impietosamente in un covo di agnostici ed atei quale questo sito (più o meno, ovviamente) direi che sopravvivi molto bene! :)
Dobbiamo aumentare le dosi di intolleranza??? Scherzo... lo sai che non è nel nostro stile e nemmeno nelle intenzioni. Penso di poter parlare per tutti dicendo che, se anche a volte siamo critici nei confronti della religione cattolica, è appunto su determinati aspetti o dichiarazioni o intolleranze o persone. Mai nei confronti della totalità del mondo cristiano: sarebbe qualunquista, oltre che ingiusto.
Equo: io non la so, me la racconti???

edgar ha detto...

Non mi riferivo a questo sito.
Ciao.

Equo ha detto...

Edgar: se da qualche parte ed in qualche modo ti ho offeso chiedo scusa: non era mia intenzione. Come sai, per quello che mi riguarda, ognuno può credee in ciò che gli pare, purché non tenti d'impormi le sue convinzioni... e non me la prendo quando minacci di sgozzarmi perché sono un bieco infedele :-)
Elena: è un po' lunga (la barzelletta, intendo), anche se carina, e, comunque, scritta perderebbe molto del suo sapore. Te la racconto quando ci vediamo, ok?

edgar ha detto...

Non preoccuparti Equo, sei stato fin troppo chiaro nel commento di cui sopra.
per Ele, o come usano fare ora taluni:
@ele: tutto ok (nonostante il mio secondo comm. nel post sulle morti bianche possa sembrare cattivello).

"Cattivello"??? Nooo! Sto scrivendo come Ned Flanders dei Simpson!!

elena ha detto...

Edgar, spero non te la sia presa per il mio commento. Quello che volevo dire è che a mio parere è bello che tu, credente, ti senta talmente libero di dire la tua qui - nel covo degli agnostici/atei appunto - da dimenticare quasi con chi stai parlando. O almeno, questa è la sensazione che ho avuto io. E infatti dici che non ti riferivi a questo sito.
Mi piace! :)

edgar ha detto...

Comprendo appieno cosa intendi e mi piace la tua sensazione, solo che a differenza di quanto si può pensare, ho una visione delle cose molto ampia... da far invidia al più agnostico illuminista ;)

Ciao sister.