"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza." Antonio Gramsci

martedì 18 dicembre 2007

Nella pianura Padana record di smog

Rapporto Apat: i 35 giorni di superamento della soglia consentiti esauriti entro febbraio

L’esposizione al Pm10 resta tra le prime in Europa insieme a Benelux, Polonia, Rep. Ceca e Ungheria



Mascherine antismog a Milano (Emmevi)
ROMA - In Italia si respira male, nella pianura Padana malissimo: la qualità dell’aria non migliora e, nell’area del nord, l’esposizione al Pm10 resta tra le prime in Europa insieme al Benelux, alla Polonia, alla Repubblica Ceca e all’Ungheria. Lo ha messo di nuovo in evidenza il rapporto Apat (Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici) presentato a Roma che si sofferma, in modo particolare, sul livello di superamento del valore limite giornaliero nelle città italiane. Nel 2006, spiega il rapporto, il 61% delle stazioni di monitoraggio ha disatteso il valore limite giornaliero (50 microgrammi per metro cubo, da non superare più di 35 volte l’anno).

I 35 GIORNI DI SUPERAMENTO ESAURITI ENTRO FEBBRAIO - «In alcune Regioni, i 35 giorni consentiti - evidenzia l’Apat - sono stati esauriti entro la prima metà di febbraio 2006». Lo hanno fatto Torino, Milano, Venezia e Bologna. Tempi più lunghi per Genova, Firenze e Bari (29 ottobre). E’ il Nord d’Italia a non respirare confermandosi come «situazione più critica in tutta la nazione», mentre è meno sfavorevole il quadro rilevato al Centro-Sud anche se i limiti non sono comunque rispettati. Roma presenta i valori più elevati.

IL TRASPORTO PRODUCE IL 43% DI PM10 - Il trasporto, sottolinea l’annuario dei dati ambientali dell’Apat, rimane «la prima sorgente di inquinamento di Pm10 con un contributo complessivo del 43% sul totale, di cui il 27% proveniente dal trasporto stradale». Per contro, sono aumentati in modo considerevole dal 2003 al 2005 i provvedimenti adottati per risanare la qualità dell’aria. E’ il caso di Piemonte e Lombardia che hanno promosso misure a favore della mobilità sostenibile (16%), hanno promosso i mezzi pubblici di trasporto a basso impatto ambientale privato (15%) e pubblico (14%), insieme a provvedimenti di limitazione del traffico (14%).

LE REGIONI PIU' ATTIVE - Le Regioni più attive da questo punto di vista sono state nel 2004 la Lombardia con 62 provvedimenti, l’Emilia Romagna con 36, il Piemonte con 27 e il Lazio con 20. La Regione con i migliori indicatori di gestione della qualità dell’aria è il Piemonte.


18 dicembre 2007

fonte: http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_18/record_inquinamento_italia_abd32682-ad5b-11dc-af1c-0003ba99c53b.shtml

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