"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza." Antonio Gramsci

mercoledì 30 gennaio 2008

«Bimbi leggete! Vi pago un euro all'ora»




la proposta ha sollevato non poche perplessità. se ne discute sui media spagnoli

Il sindaco del villaggio spagnolo di Noblejas, vicino Toledo: «Venite alla biblioteca comunale»


MADRID
- Un euro all'ora. Sarà questa la "paga" che riceveranno i bambini del villaggio spagnolo di Noblejas. Lo ha deciso il sindaco del paesino vicino Toledo, il socialista Agustin Jimenez Crespo, convinto che questa iniziativa «pioneristica» farà ritrovare e apprezzare ai giovanissimi alunni delle scuole elementari il piacere della lettura.


SCOLARI SOTTO CONTROLLO
- Noblejas è un piccolo comune di appena 3.300 anime a 55 chilometri da Toledo. Guidato da un primo cittadino con idee assai singolari come quella senza precedenti, di offrire un sostegno economico ai genitori che manderanno i loro figli a studiare nella biblioteca comunale. Un euro per ogni ora di studio il "compenso" previsto. Personale qualificato, dice El semanal digital, si occuperà di controllare il tempo che gli scolari trascorreranno effettivamente all'interno della biblioteca comunale. La proposta ha scatenato non poche perplessità e su molti media spagnoli online la questione è al centro di ampi dibattiti.

GENITORI-FIGLI - «Si tratta - ha detto il sindaco - di un'iniziativa pioneristica e ambiziosa che in materia di formazione». Oltre che "insegnare" il piacere e l'importanza della lettura, ulteriore obiettivo dell'iniziativa, ha aggiunto Agustin Jimenez Crespo - è quello di «rinforzare il ruolo attivo dei genitori nell'educazione dei loro figli».


30 gennaio 2008

fonte: http://www.corriere.it/cronache/08_gennaio_30/spagna_lettura_pagata_d82826c8-cf30-11dc-8e3f-0003ba99c667.shtml

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5 commenti:

skakkina ha detto...

L'avessero fatto ai tempi della mia infanzia, chissà dove sarei ora! :D

Mah, iniziativa stramba a dir poco!

elena ha detto...

Accidenti, son sempre troppo in anticipo!!! Considerato che ho iniziato a leggere - e non ho mai smesso... - a tre anni, a quest'ora sarei una plutocrate! Che sballo, leggere gratis... ma ci sarà pure un rovescio della medaglia, no? Non è che ti fan leggere solo quello che dicono loro? :)
In realtà la mia è tutta invidia e cerco di consolarmi in qualche modo...

edgar ha detto...

Perchè tanto stupore? Io stesso, per provocazione, stavo pensando di proporre una somma in danaro ad alcuni amici, che quando li mettevo tra le mani un'articolo o un libro... trovavano mille scuse per non leggere (da: " oggi mi fanno male gli occhi, leggi tu" a: "ho la gola secca... leggi tu"). Che rabbia!

Franca ha detto...

In fondo, perchè no?
Li portano in biblioteca con l'esca della paghetta, ma poi magari si appassionano...

skakkina ha detto...

I soldi mi pare che andrebbero ai genitori, e a parte questo non mi pare che passi un messaggio molto educativo da questa iniziativa....ma direi che non è il caso di farne una crociata, certamente!:)

Però mi ricorda un episodio: la nonna di una mia nipotina che cercava di farla mangiare mentre la piccola non ne aveva voglia. Invece del classico aeroplanino si inventò un premio in denaro: le vecchie mille lire. Come dire: "il metodo Montessori"! :D