"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza." Antonio Gramsci

domenica 20 gennaio 2008

Costretto con la testa nel water: "Troppo bravo e non passa i compiti"



Tutti ottimo in pagella, 'punito' perché non aiutava i compagni: è accaduto a un ragazzino di 12 anni, attirato in una trappola


PORTO ERCOLE (GROSSETO), 19 gennaio 2008 -
In pagella ha tutti ottimo, e il successo scolastico lo portava a testa alta, vantandosi coi compagni per la sua bravura.

Per questa 'colpa' un ragazzino di 12 anni è stato 'punito' dal branco dei suoi compagni di classe, che l'hanno trascinato nei bagni della scuola, gli hanno spinto la testa nella tazza del water e poi hanno tirato lo sciacquone.

Lo riferisce il Tirreno, specificando che l'episodio è accaduto qualche giorno fa in una media di Porto Ercole.


La goccia che ha fatto traboccare il vaso dell'insofferenza dei bulli verso il 'secchione' è stata il rifiuto del ragazzino di passare un compito particolarmente difficile difficile che lui aveva finito in un lampo. Dopo questo 'affronto', uno scolaro di un'altra sezione, durante l'intervallo, l'avrebbe avvicinato dicendogli: ''Vieni un attimo in bagno''.

Il ragazzino lo ha seguito, ma una volta là è scattata la trappola: tre coetanei gli hanno inflitto la punizione, davanti a una platea di ragazzini.

La vittima di quest'ennesimo episodio di bullismo, dopo giorni di silenzio, ha raccontato tutto ai genitori, che hanno segnalato la cosa al preside. Risultato: i tre autori della bravata sono stati sospesi per tre giorni e il preside ha deciso che fino alla prossima settimana, durante l'intervallo, si potra' uscire dalla classe solo due per volta.


fonte: http://qn.quotidiano.net/2008/01/19/60254-costretto_testa_water.shtml

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Firenze, l'asilo non la sospende: è ancora nella stessa classe
I genitori del bimbo hanno presentato un esposto alla procura

Non dorme, la maestra
gli tappa la bocca con lo scotch

Grosseto: troppo bravo a scuola, i bulli gli mettono la testa nel water
di LAURA MONTANARI e FRANCA SELVATICI



FIRENZE
- Il bambino non dorme: chiacchiera e disturba mentre gli altri fanno il sonnellino. La maestra gli mette uno scotch sulla bocca, così si quieta. Succede in una classe di 23 bambini in una scuola materna a Settignano, sulle colline di Firenze. I genitori, dopo aver atteso invano provvedimenti da parte delle autorità scolastiche, ieri hanno informato con un esposto la procura e il ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni.

Cambia la provincia, non il malessere che attraversa la scuola: zona dell'Argentario, nel grossetano, scuola media inferiore. Un ragazzino di 11 anni, timido e bravo, uno di quelli con la pagella affollata di ottimi e distinti, viene trascinato in bagno da tre compagni di altre classi: sputano nel water, lo spingono dentro con la testa e tirano lo sciacquone. Intorno, a guardare e a incitare, altri del branco. Episodi diversi, che fanno però parte di una stessa trama, un disagio che attraversa le scuole, dalle cattedre ai banchi.

"La maestra era arrabbiata perché chiacchieravo - ha raccontato il piccolo, 4 anni, alla mamma e al padre il 25 ottobre - e allora mi ha messo lo scotch sulla bocca". I compagni, interrogati con tutte le cautele dai genitori, hanno confermato. Il 12 novembre si riuniscono genitori, insegnanti e dirigente scolastico.

La maestra, arrivata da due mesi, ammette difficoltà nel gestire la classe e non nega di aver tappato la bocca al bambino. Spiega però di non averlo fatto "con cattiveria", e "solo per poco" e a "fin di bene". Una madre racconta che sua figlia è tornata a casa con la frangetta tutta tagliuzzata con le forbici dai compagni. La maestra non si è accorta di niente. I genitori si augurano che l'insegnante riesca a migliorare il rapporto con i bambini.

Una madre le chiede perché
non abbia chiesto scusa ai genitori del bambino azzittito con lo scotch. La dirigente scolastica si impegna a tenere sotto osservazione la classe per dieci giorni. Poi deciderà. A distanza di oltre due mesi la maestra resta titolare (anche se in questi giorni è assente). E poiché nessuna comunicazione formale è arrivata dalla scuola, i genitori del bambino hanno deciso di informare la procura e il ministro.

"Non so perché abbiano aggredito mio figlio
- racconta la madre del ragazzino della scuola dell'Argentario - un compagno di un'altra classe gli ha detto di andare a lavarsi le mani e in tre l'hanno portato in bagno. Lui ha cercato di difendersi, ma era solo. Lo hanno aggredito". Suo figlio, 11 anni e ottimi voti, è uno che ogni tanto i professori portano ad esempio. Forse per questo, o forse solo perché è timido e introverso, diventa un bersaglio facile.

La scuola corre ai ripari:
per tutti intervallo in classe e i tre bulli, individuati, vengono sospesi per tre giorni con obbligo di presenza a scuola, studieranno educazione civica in biblioteca. "I suoi compagni di classe l'hanno aiutato", spiega la mamma: "Quando piangeva, due l'hanno convinto a informare subito i professori. E' ancora molto scosso, invece che vittima si sente colpevole per le punizioni degli altri. Non ho nessun appunto da muovere al preside o ai professori, mi dispiace soltanto".


(20 gennaio 2008)

fonte: http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/maestra-scotch/maestra-scotch/maestra-scotch.html

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Torino: Bimbi all'Asilo (1951 via S.Ottavio)


DUE EPISODI DI BULLISMO A SCUOLA: UNO DA PARTE DI RAGAZZINI ED UNO DA PARTE DI UNA MAESTRA CHE, SI SUPPONE, ABBIA SUFFICIENTI ELEMENTI PREPARATORI IN PSICOPEDAGOGIA PER NON INCORRERE IN SIMILI 'INFORTUNI'. QUESTO POST NON AGGIUNGE NULLA IN QUANTO AD INFORMAZIONE. SIAMO, PURTROPPO, SEMPRE PIU' ABITUATI AL RIPETERSI DI SIMILI, ED ANCHE PIU' GRAVI, EPISODI DI MALCOSTUME SCOLASTICO. MA L'ABBIAMO FATTO PER INTERESSE DI 'TESTAROSSA' CHE HA SCOVATO, LEI ADOLESCENTE, QUESTE DUE NOTIZIE CHE L'HANNO COLPITA SFAVOREVOLMENTE.

NEI MIEI RICORDI DI QUASI 55ENNE C'E' UN EPISODIO SIMILE.
SIAMO A TORINO, DOVE FREQUENTO L'ASILO (PER POCO, DATA LA MIA NATURA RIBELLE), E' L'ORA DEL 'RIPOSINO' POMERIDIANO, QUANDO CI COSTRINGEVANO A CERCARE DI DORMIRE CON LA TESTA SUI BANCHI E LE BRACCIA CONSERTE. ANCH'IO DEVO AVERE DISTURBATO LA QUIETE GENERALE: SONO STATO CHIAMATO ALLA CATTEDRA DALLA MAESTRA CHE MI HA OBBLIGATO A TIRARE FUORI LA LINGUA E CON UN PAIO DI FORBICI HA MINACCIATO DI TAGLIARMELA. FERENDOMI.
VI ASSICURO, NON E' UN BEL RICORDO.
E, COME VEDETE, CERTI METODI SONO DURI A MORIRE.
mauro

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3 commenti:

edgar ha detto...

UNO: non vorrei essere nei panni di Testarossa... sono notizie così incredibilmente e gratuitamente violente che ti indignano a tal punto che vorresti ... vabbè...
DUE: credo sia successo un pò a tutti comunque, chi più chi meno, di subire a scuola diverse forme di bullismo o di eccessiva repressione.

Ne ho viste, più che subite, in età scolastica, l'effetto è tristissimo e angosciante. A volte però, sono riuscito a fare da moderatore tra le parti, altre volte, incoraggiavo il malcapitato di turno... ma mai mi era capitato di vedere e/o sentire quanto citato nel post, per esempio.

Voglio la testa dei colpevoli... voglio la testa dei genitori dei bulli su di un piatto d'argento.
Poi, voglio le dimissioni dei dirigenti scolastici più che degli insegnanti.

edgar ha detto...

Dimenticavo: prima che si dimetta il dirigente, insieme all'insegnante e al Ministro dell'Istruzione, DEVONO OBBLIGATORIAMENTE chiedere scusa al bambino ed ai suoi genitori.

edgar ha detto...

...E se il bambino avrà dei traumi?
...E se il bambino da adulto mi diventa terrorista?
...Secondo voi, poi, per chi devo "tifare"? per lui o per i poliziotti??

Ritengo non importante ma importantissimo, fare crescere bene i bambini in un ambiente dove la giustizia trionfi (non che venga semplicemente rispettata ma TRIONFI).
Solo così da adulto, non sarà sedotto dalla corruzione che, come il gatto e la volpe, cercherà di suggerirgli che seguendo una certa strada farà prima e meglio.

Rispettare la legge, rispettare il prossimo, rispettare la dignità della persona... sin da bambini.
Ho finito.