"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza." Antonio Gramsci

martedì 31 luglio 2007

PROVIAMO A RIFLETTERE



...

Abbiamo provato a ridurre la popolazione del mondo intero ad un villaggio di
100 persone, mantenendo le proporzioni di tutti i popoli esistenti al mondo. Ecco qui realizzato il villaggio globale, nel quale vivresti anche tu!
Bene,
se esistesse sarebbe così composto:

57 abitanti verrebbero dall'Asia e dall'Oceania

21 verrebbero dall'Europa
14 dalle Americhe del Nord e del Sud

8 verrebbero dall'Africa
52 sarebbero donne
48 uomini
30 sarebbero bianchi
70 sarebbero non bianchi
30 sarebbero cristiani
70 sarebbero non cristiani
89 sarebbero eterosessuali
11 sarebbero omosessuali
6 persone possiederebbero quasi il 60% della ricchezza di tutto il villaggio
e tutti e 6 sarebbero di origine statunitense
1 avrebbe la laurea.
70 sarebbero analfabeti
80 vivrebbero in case senza i requisiti di abitabilità
50 soffrirebbero di malnutrizione

E sarebbero tutti tuoi vicini di casa!
Come faresti allora a non sentirti responsabile, a non fare niente per riequilibrare questa situazione?

...

tratto da: http://www.jomix.org/Arg4/Argoind.asp


4 commenti:

Equo ha detto...

Come farei? Semplice: mi renderei presto conto che io posso mangiare tutti i giorni (e troppo!) solo grazie al fatto che metà villaggio soffre la fame. Allora, per non rischiare che le cose cambino, concederei qualche briciola ad un paio di vicini perché, con grandi mazze ferrate, tengano lontani gli affamati dalla mia dispensa e, se scoprissi che qualcun altro aspira ad avere riserve di cibo e acqua, dichiarerei che è un pericolo per la comunità e gli invaderei la casa....
Ma perché mi sembra una storia già sentita?!

Val ha detto...

:O)
Grande Equo,indomito spirito..... anarchico

Anonimo ha detto...

Si, è una storia già sentita, purtroppo.. Per molti di noi questo post era perfettamente inutile, ma forse altri non hanno il senso delle dimensioni della tragedia che investe il mondo e che queste piccole cifre (imperfette) nella loro freddezza non rendono pienamente..
Equo, la tua ironia ha un che di feroce, ma nasce dalla rabbia per ciò che sembra non voler cambiare nella storia dell'uomo.
Homo omini lupus. Anche questa è già sentita.
mauro

Equo ha detto...

"Ritorno a casa, la sera
con gli occhi stanchi
di vedere un mondo che non cambia..."

Pablo Neruda